Due giornate di grandi emozioni, tra il mare e i monti della Liguria, per i balestrieri volterrani. Ventimiglia capitale della balestra nazionale, lo scorso fine settimana.
Non potevamo certo mancare, favoriti d'obbligo, dopo 4 anni di grandi successi sia nella squadra che nell'individuale. Il secondo posto dello scorso anno a Gualdo Tadino nella squadra ci aveva lasciati con un po' di amaro in bocca. Il riscatto non doveva farsi attendere, ma purtroppo, senza svelare troppo, l'appuntamento con il gradino più alto del podio è rimandato.
Potremmo dire che siamo a festeggiare una sconfitta, visti gli standard degli ultimi anni, ma ne abbiamo tutte le ragioni.
Andiamo con ordine.
A partire dal sabato Ventimiglia si riempie di balestre. Ci accoglie con il suo centro che sa di "Italia di altri tempi" e il suo bel mare.
Il Tiro dei Campioni, evento più di intrattenimento che di contenuto agonistico, non ci vede protagonisti, confermando la tradizione: Felix Blunt resta ben sotto i suoi standard … chissà che non l'abbia fatto apposta: tirare bene conta la domenica.
Così arriva il giorno atteso da un'intera stagione, la Domenica dei titoli.
Sin dalla mattina il tempo è ballerino e i tiri di prova si svolgono tra scrosci d'acqua improvvisi, che obbligano i nostri ai doppi turni, mentre cercano di trovare la concentrazione di cui avranno bisogno in gara.
Dopo pranzo arrivano nuvoloni neri dal mare, per la verità attesi, e si teme il peggio. La pioggia è forte e prolungata, gli organizzatori sembrano impreparati all'eventualità . Le voci si rincorrono: si tira? Non si tira? Si rimanda? Se si inizia si va in fondo, ma sarà il caso di iniziare? Poi, inaspettatamente, come erano arrivate le nuvole se ne vanno. La tensione torna a salire, i balestrieri si scambiano segni di incoraggiamento e di intesa: il campionato può iniziare!
Si inizia a tirare, ed il film è quello a cui ormai siamo abituati: la rotella di Volterra comincia a riempirsi di frecce, che si fanno posto tra di loro pur di non uscire dal nero (la parte che dà il maggior punteggio).
Anche dagli spalti la situazione della competizione è chiara e in molti del pubblico si sbilanciano: "Volterra, Assisi e Terra del Sole". In effetti queste tre città hanno le rotelle visibilmente migliori. Solo una vista spaventa i volterrani più esperti: le frecce di Terra del Sole sembrano un cono puntato nel centro. I sospetti di una grande rotella per la città emiliana sono confermati dal conteggio dei giudici: Terra del Sole conquista 343 punti, un risultato strabiliante, al limite del possibile probabilmente, che straccia il precedente record di punteggio ai campionati (323) e assegna un meritatissimo titolo italiano.
Per Volterra un buon punteggio di 304 basta per artigliare il secondo gradino del podio, per il secondo anno consecutivo. Un risultato di cui essere fieri e da accettare sportivamente: non abbiamo mancato la vittoria per nostro demerito, ma per una prestazione da annali della compagnia di Terra del Sole
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È poi la volta del tiro individuale: 144 balestrieri a tirare in 12 turni al corniolo.
Al primo turno schieriamo JACOPO FABBRI, in grande forma nell'ultimo periodo. Lui, la sua balestra e la sua collana africana portafortuna: un tiro, … si alza e … non è soddisfatto; sembra basso. La gara va avanti, una dopo l'altra le frecce si accavallano, nel tentativo di centrare un titolo italiano che in realtà viene assegnato alla seconda volata. Ma la sorpresa è che il tiro basso di Jacopo è in realtà un gran 30, in effetti non proprio centrale, che vale al nostro portacolori il secondo gradino del podio e il titolo di vice-campione italiano.
Un grandissimo risultato che ci conferma sul podio, dopo il titolo nazionale dello scorso anno, e ripaga il mitico Jacopo di tutto il suo impegno nella balestra, come anche nelle altre attività che porta avanti, nelle quali dà il suo contributo a far rivivere Volterra medievale. Ormai da lungo tempo impegnato nella gestione del Gruppo Musici delle Contrade, in costante crescita, negli ultimi anni ha deciso di mettersi alla prova anche nel tiro con la balestra e i risultati non sono mancati: sempre in squadra ai campionati, sempre fondamentale nel contribuire ai nostri grandi punteggi.
Mancava la coppa individuale, arrivata a coronare un percorso che siamo sicuri potrà continuare con rinnovate energie dopo questa bella esperienza ligure.
Dunque due medaglie d'argento da questa rassegna per la Compagnia di Volterra: più che una sconfitta è una conferma.
Non possiamo che rilanciare al prossimo anno, quando i Campionati Italiani si svolgeranno all'ombra del Palazzo dei Priori: sarà un campionato ricco di significato, perché come riconoscono ormai anche i nostri avversari, L'ARTE DELLA BALESTRA È DI CASA A VOLTERRA!
Marco